Le mie letture

RECENSIONE DI: Io sono una famiglia – il Gabbiano di Liz Chester Brown

Ciao Cari Lettori,
Oggi Vi voglio parlare di questo libro che l’autrice mi ha inviato in formato cartaceo, ci sono molte cose di cui parlare, cercherò di non dimenticarmele…

 

IO SONO UNA FAMIGLIA il gabbiano di Liz Chester Brown

 

Lo trovate su Amazon.

 

TRAMA (fonte Amazon):

Sullo sfondo di una Liguria arroccata tra cielo e mare, le vicende di Arianna, dall’infanzia all’età matura, raccontate con sereno distacco e un pizzico di ironia. Un dramma familiare moderno che, con la leggerezza di un battito d’ali, non volge mai in tragedia grazie all’incrollabile forza dell’amore. La protagonista, nata e cresciuta senza l’amore materno, riuscirà infatti a uscire dal suo labirinto tirando fuori tutta l’energia positiva e costruttiva trasmessale dal padre e tenuta soffocata dalla malattia della madre. Un racconto che rimanda, per analogie di contenuto e di impalcatura narrativa, al “Notturno” op. 48 n. 1 di Fryderyk Chopin.

 

LA MIA OPINIONE: 
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ASPETTO TECNICO
Capitoli lunghi narrati al passato, in terza persona ma che, in alcuni attimi, soprattutto all’inizio, sembrano quasi trascinarti all’interno del racconto con delle voci narranti. Dapprima quella di Ada e poi quella di Francesco e nella seconda parte, quella di Arianna.
E’ stata una sensazione strana questo coinvolgimento narrativo. L’autrice è stata brava a mostrare i vari punti di vista quasi come se fossero in prima persona.
La storia è suddivisa in prima e seconda parte e queste riguardano proprio la linea temporale dello svolgimento del romanzo.
Nella prima parte si parlerà della vita di Ada e Francesco e nella seconda per lo più di Arianna (la figlia e protagonista poi delle successive vicende).
La scrittura è fluida e a tratti intervallata da termini un po’ più ricercati.
Ambientato in Liguria, più o meno negli anni ’60 (prima e dopo).

 

ASPETTO EMOTIVO
Da dove iniziare? 
Partirei col dire che non è il solito romanzo, è una storia particolare, profonda, che tratta argomenti molto forti quali la famiglia, l’amore visto da tutti i punti di vista ma rimarcato soprattutto tra genitori e figli, l’impotenza davanti a certi comportamenti ostili e violenti, la pazienza, la differenza tra ceti sociali, tra valori materiali e affettivi, la rinascita, la presa di coscienza, la ribellione, la bellezza della vita a confronto della pochezza materiale, le difficoltà della vita.
E ancora e secondo me, fondamentale: il “non sentirsi mai abbastanza”, non essere compresi da chi riteniamo sia la persona più importante della nostra vita e cercare in ogni modo di dimostrarle sempre di più, senza capire che non sarà mai abbastanza.
Questa storia ha scaturito in me davvero molta rabbia. Rabbia per questi bambini, rabbia per alcuni atteggiamenti di Francesco e soprattutto di Ada. 
Ho trovato Francesco un padre amorevole e una bella persona, di cuore e piena di sole che ama profondamente la vita ma, nello stesso tempo, non sono riuscita ad accettare alcuni suoi comportamenti.
Ho trovato Ada una donna arida fin dall’inizio, ma tutto verrà spiegato nel corso della lettura (c’è, tra l’altro, un netto conflitto tra la “donna estremamente religiosa, quale lei si prodiga a essere” e i suoi reali comportamenti che, invece, non lo sono per niente).
Sono rimasta piacevolmente colpita dal coraggio di Arianna, per tutto quello che ha fatto soprattutto per se stessa.
Durante quasi tutta la lettura ho avuto una sensazione di protezione nei suoi confronti.
Ringrazio con tutto il cuore l’autrice per avermi permesso di leggere il suo libro, di entrare in qualcosa di suo e in ultimo di confrontarsi con me su ciò che ha scritto.
Una storia particolare, toccante e molto intensa.

 

 

CITAZIONI: 
Ho sottolineato tantissime parti ma mi sono decisa per queste due, che credo siano in netta contrapposizione…

Il modo scherzoso di affrontare le cose Francesco lo utilizzava anche per sdrammatizzare argomenti che avevano provocato vere e proprie battaglie tra i ragazzi e la loro madre. Per Ada, viceversa, ogni piccola cosa, anche quella fatta secondo i suoi dettami, serviva come pretesto per sfogare la sua ira e la sua rabbia. Per picchiare e punire i tre figli.

Quando incontri una persona e il suo “agire” è in perfetta armonia con il tuo “agire” ecco che senti una vibrazione interna: sono loro! Le tue corde interne che si  stanno muovendo perché toccate da un suono in sintonia con i tuoi suoni. Perché hai incontrato una persona in simpatia con te, cioè simile a te.

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