Le mie letture

RECENSIONE DI: La notte di Elie Wiesel

Ciao Cari Lettori,
E’ molto difficile parlare di certi argomenti, affrontare queste atrocità con la giusta sensibilità non è mai facile, ma ci proverò.

 

LA NOTTE di Elie Wiesel

 

Lo trovate su Amazon e nelle più famose librerie.

 

TRAMA (fonte Amazon):

Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?(dalla Prefazione di F. Mauriac)

 

LA MIA OPINIONE: 
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ASPETTO TECNICO
La prefazione a mio parere non rende per niente giustizia a questo capolavoro, l’ho trovata scritta male e anche un pochino contorta.
Il libro invece, è scritto egregiamente.
Narrato in prima persona ed è una storia autobiografica.
Capitoli brevi, descrizioni incisive e forti che ti arrivano dritte al cuore e alla mente, linguaggio veloce, scorrevole, semplice e incalzante.

 

ASPETTO EMOTIVO
Ho ancora le lacrime agli occhi a pensare a ciò che ho letto e sono ormai passati più di quattro giorni.
Non mi sentivo mai pronta per scrivere tutto ciò che questa storia ha suscitato dentro di me.
Sappiamo tutti ciò che gli ebrei hanno vissuto con l’olocausto, la deportazione e le torture inflitte ma leggerle su un libro, con la voce di un ragazzino di quindici/sedici anni non ha eguali.
Sono rimasta sconvolta per alcune parti narrate, per l’estrema umiliazione, il supplizio, l’egoismo che scaturisce tra gli uomini in caso di sopravvivenza.
LA FAME, L’ISTINTO DI VIVERE, LA FORZA DI COMBATTERE ANCHE SE NON SI HA PIU’ IL CORAGGIO DI ANDARE AVANTI.
Tante le scene che mi sono rimaste impresse nella mente e che ancora mi tormentano dopo questa lettura.
Mi ha segnata, mi ha lasciato un vuoto dentro, paura, dolore, sofferenza, strazio e lacrime amare.
Purtroppo, quando leggo, mi immergo totalmente in ciò che l’autore descrive e se, un romanzo è scritto così bene, è impossibile non riuscire a immaginarsi ciò che racconta, è impossibile non sentire le urla di quegli uomini, è impossibile non capire…
Vi prego leggetelo, è importante sapere.
Non ho più parole…
Vi chiedo soltanto se avete letto questo libro e se vi va di confrontarci, potete rispondere con qualche commentino qui sotto.
Grazie a tutti.

 

 

CITAZIONE: 

Ero un corpo. Forse ancora meno: uno stomaco affamato. Soltanto lo stomaco sentiva il tempo passare.

Dal fondo dello specchio un cadavere mi contemplava. il suo sguardo nei miei occhi non mi lascia più.

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