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Mini Intervista di _romanzi_rosa_

Nel romanzo, il concetto di violenza, viene affrontato su entrambi i versanti permettendo in questo modo al lettore di sentirsi completamente coinvolto nei momenti.
Ho voluto evidenziare questa particolare e sensibile tematica nel mio romanzo perchè penso che moltissime donne purtroppo, abbiano una paura immensa di affrontare determinate situazioni, si sentano psicologicamente annientate e anche perennemente inadeguate e in colpa.
Purtroppo so che alcune scene del romanzo potrebbero essere fin troppo crude, ma solo in questo modo credo si possa capire davvero, con la sensibilità giusta, questo tipo di trauma.
E’ importante poi, rendersi conto che la violenza non è solo fisica ma può essere anche psicologica e che può lasciare dei segni indelebili all’interno di ognuno di noi.
Ho voluto dimostrare però che noi donne abbiamo una forza pazzesca dentro di noi e che possiamo superare qualsiasi ostacolo, se vogliamo.
Matteo è un personaggio secondario molto importante nella vita di Nicoletta e in un certo senso, anche una guida perfetta per noi, in questo percorso verso l’ultima pagina.
Matteo è un personaggio secondario ma estremamente necessario per Niky, perchè sarà la sua spalla, il suo amico fidato su cui contare (oltre a Sofy), una figura essenziale che la aiuterà, dandole supporto e soprattutto instaurando con lei un rapporto speciale, che va oltre alle apparenze. Un rapporto puro, semplice e leale.
Nicoletta ha un rapporto molto complesso con la madre. Nel prossimo romanzo affronteremo in modo più approfondito questo ed altri tipi di relazioni già vissute?
Molti mi hanno fatto notare che il rapporto con la madre di Niky è rimasto un po’ troppo nascosto nel romanzo, ma è stata una scelta voluta.
In questo modo ho voluto evidenziare quanto la situazione creata fosse dura e difficile e quanto il loro rapporto si fosse incrinato.
Nel secondo volume si scoprirà in modo più approfondito cosa si cela dietro a questo atteggiamento, si percepirà tutto il dolore di Niky per tutto quello che ha dovuto affrontare, ci saranno altri colpi di scena e forse chissà, passeranno un pò in secondo piano alcuni personaggi per dare più spazio ad altri!
Cerco di dire e non dire, perchè non voglio spoilerare troppo!  😛
~ Tra le figure più vicine a Nicoletta e capaci di suonare le corde del nostro cuore, c’è il famoso nonnino Tonino. Per un rapporto così intenso, ti sei ispirata ad un fatto reale? 
Devo dire che descrivendo Tonino ho fatto un mix dei miei due nonni, uno che ama profondamente la storia, l’altro professore di latino. Immaginandomelo ho pensato al mio nonno paterno che ho perso quando io ero ancora giovane e che purtroppo ho potuto vivere poco, ma del quale ho stupendi e bellissimi ricordi.
Lui aveva una pazienza infinita sia con me che con i miei fratelli, ci raccontava un sacco di storie e ci faceva giocare.
Quindi, direi di sì, ho fatto un mix di uno e dell’altro e poi ho pensato anche a quanto sia importante per i giovani, apprendere qualcosa da loro, dalle loro vite per imparare e per capire di più cosa sia la vita!
~ Cosa vuol dire “romanzo rosa” per te?
Allora parto dal presupposto che credo che il mio non sia solo un romanzo rosa, ma che sia anche un pò thriller o forse è più Thriller che rosa.. 😅
Comunque, credo che il concetto di romanzo rosa riguardi due personaggi che si incontrano, si innamorano e per qualche motivo, intrigo o problema in qualche modo si separano per poi trovare il modo di ricongiungersi e quindi amarsi – quindi lieto fine.
È mia consuetudine leggere quasi prevalentemente questo genere di romanzi, perchè io sono un’inguaribile romantica, amo sognare, credo nell’amore, nella felicità e nelle cose belle, ma con il mio romanzo ho voluto creare qualcosa di diverso, ho voluto principalmente affrontare delle tematiche importanti, comunicare qualcosa di forte e poi distaccarmi un pò dal solito stereotipo di relazione.
In quasi tutti i romanzi si parla di personaggi ricchi o in cui uno è ricco e l’altro è povero, si incontrano i due mondi completamente diversi..etc etc…
Invece ho voluto raccontare una storia che potrebbe essere vera, più vicina a noi. Delle persone con dei lavori abitudinari, con dei problemi reali e con dei passati difficili.

Immagine del profilo di _romanzi_rosa_ @_romanzi_rosa_ RECENSIONE:

Credo di aver iniziato e cancellato la recensione di questo libro almeno cinque volte senza esagerare. Il perché è molto semplice: così come la storia di oggi, piena di colpi di scena, momenti di confusione e ricerca, anche il mio modo di chiacchierare con voi ha subito qualche turbolenza. Ecco, usiamo proprio questa parola per iniziare questo racconto, la prima parte di un viaggio narrato in prima persona, al passato, da Nicoletta, la protagonista. Un percorso dove tutti i personaggi sono ben delineati dal punto di vista fisico e caratteriale, i tempi ben specificato così come le scene di un passato lontano e vicino. Allora, immaginate di prendere un bagaglio straboccante di emozioni, paure e segni indelebili su memoria e corpo e di salire a bordo di un aereo, con direzione ignota ma con la speranza di poter ricominciare a vivere, a fidarsi… concetto difficile per la nostra nuova compagna, timorosa di aprire il proprio cuore e di affezionarsi anche ad amici sinceri come un dolcissimo vecchietto conosciuto nella struttura in cui fa volontariato ed una ragazza desiderosa di far parte della sua vita. Poco per volta e al tempo stesso velocemente, nel romanzo prende vita un flusso complesso di eventi e dialoghi capaci di lasciare curiosità e un certo senso di “ma come è possibile”. Veniamo catapultati nei momenti di questa vita partendo dal rapporto con gli amici citati prima, il “raggio di luce” donato da un conoscente lontano, mai visto direttamente, ma fondamentale dal momento del suo ingresso in scena. Ancora, una conoscenza sparita piuttosto velocemente (quella con il collega Stefano) e poi… con la stessa velocità ma con emozioni contrastanti ci viene presentata la passione per Raffaele, uno sconosciuto dalla maschera presuntuosa e misteriosa, affascinato dalla nostra protagonista. Ci immergiamo in questi sentimenti e nei voleri contrastanti, nell’affetto cresciuto giorno dopo giorno anche se nato come un fulmine a ciel sereno. Forse questa metafora è quella che si avvicina di più al carattere di Raffaele, quel giovane sensuale capace di corteggiare, amare e annientare la stessa donna amata. 

Quella donna che spera di poter dimenticare un passato devastante, un rapporto genitoriale sofferto, che chiede pietà per questa vita che sembra solo cadere sempre più in basso. Una donna che non perde il coraggio di alzare la testa e combattere.
Questa volta ho avuto serie difficoltà a parlarvi di questo romanzo perché ancora nel mio cuore non si è creata una stabilità tale da fare chiarezza su tutto quello che mi ha portato alle ultime parole e che mi ha lasciato con gli occhi fissi sulla pagina dei ringraziamenti. Ci sono temi che non possono essere presi “a gioco”, che non possono diventare argomento di semplice e banale conversazione ma che richiedono un’analisi approfondita partendo da quelle storie capaci di risucchiare il lettore nella psicologia di entrambe le parti. Uno di questi temi è proprio la violenza raccontata in questo libro sotto le forme più crude e veritiere, più toccanti ed indimenticabili.
Ringrazio di cuore @elenapiras86 per avermi dato la possibilità di parlare del suo libro e di vivere momento dopo momento le emozioni di tutti i personaggi presentati nella storia, senza distinzione di presenza.
Attendo con ansia il seguito di questi eventi! Ne ho seriamente bisogno 😅❤️
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