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CASA EDITRICE A PAGAMENTO

Vi parlerò della mia personale esperienza con la prima casa a pagamento che mi ha contattata.

Ciao a tutti…

Allora partiamo dal presupposto che io sono un’impiegata, diplomata in grafica ed informatica e ho sempre scritto fin da quando ero piccola, ma solo ed esclusivamente per puro piacere personale.

Ho sempre pensato “Ehi ma quanto sarebbe bello pubblicare un romanzo?!“, ma prima di Aprile 2020, non avrei mai pensato di “lanciarmi” davvero in questa esperienza.

Il brutto periodo di lock down dovuto alla pandemia del Covid, mi ha segregata in casa, così come sarà accaduto alla maggior parte di Voi e quindi mi sono detta “Quale migliore occasione per dedicarmi davvero a questo progetto?

Ho scritto, scritto e scritto ancora fino a che arrivata ai ringraziamenti, non mi pareva vero!

A questo punto però, da vera inesperta nel settore, ho creduto che l’unica cosa possibile fosse quella di inviare il manoscritto alle case editrici.

Proprio in quei giorni alla tv appariva la pubblicità di questa famosa casa editrice :

Avete scritto un libro? Inviatelo alla seguente mail entro il 27/04, lo valuteremo e se rientrerà nelle nostre linee editoriali verrete ricontattati.

Wow, mi sono detta!

Prima ancora di farlo leggere ai miei parenti più vicini, preparo la mail ed invio.

Poi inizio a fare qualche ricerca su internet e scopro davvero molte cose.

Parlo con mia Zia e mi confronto con lei, essendo autrice di poesie e avendo pubblicato già un paio di libri, mi sono informata relativamente alla sua esperienza.

Scopro, nella mia beata ignoranza che esistono Case editrici a pagamento e Case editrici Free.

CASE EDITRICI A PAGAMENTO = pubblicano tutto, l’importante per loro è guadagnare!

CASE EDITRICI FREE = Selezionano i manoscritti e solo se ci credono davvero investono.

Affacciandomi poi alla vasta Community di instagram scopro anche che gli autori esordienti sono davvero migliaia, anzi cosa dico, milioni…

Trovo una complicità ed un aiuto davvero impressionanti e scopro KDP AMAZON, una piattaforma che ti permette l’autopubblicazione (della quale parlo qui in un altro articolo).

Seguo vari blogger e varie dirette e imparo davvero tantissime cose una tra tutte:

STATE ALLA LONTANA DALLE CASE EDITRICI A PAGAMENTO!

Questo è il messaggio che continua ad arrivarmi.

Nel frattempo trovo altre due o tre case editrici che potrebbero trattare il mio genere, ovviamente assicurandomi prima che fossero gratuite ed invio il mio manoscritto.

A giugno ricevo una chiamata.

Era la famosa casa editrice della pubblicità, della quale ovviamente, nel frattempo mi ero informata “ALBATROS”.

Solo recensioni negative online, richieste di pagamento anticipato per la pubblicazione, promesse mai mantenute.

Decido comunque di ascoltare la loro proposta nonostante fossi già prevenuta al riguardo.

La ragazza al telefono è proprio brava, mi parla del mio romanzo proprio come se lo avesse letto davvero, mi pone domande, vuole sapere se ci sarà il seguito e sembra interessata sul serio.

Voglio dirvi dettagliatamente tutto il loro progetto:

  • Il romanzo rientrerebbe in una collana specifica dedicata alle donne, visto il particolare tema trattato e molto sensibile
  • Contratto di due anni
  • Apparizioni radiofoniche
  • Apparizioni televisive
  • Articoli su periodici
  • Partecipazioni a diverse convention letterarie per la presentazione e la vendita del libro
  • Divulgazione in tutte le librerie nel circuito Feltrinelli
  • Studio e progettazione della copertina
  • booktrailer
  • Audio libro
  • Ebook e cartaceo su tutte le piattaforme online
  • Editing

Forse sto dimenticando ancora qualcosa, Mari e monti e anche il paradiso, credo…! 

Detto così, dite, CAVOLOOOOO, ma tu sei pazza! Io firmerei al volo!

Dopo tutto ciò, terminata tutta la sua presentazione e ribadisco, credo di avere anche omesso qualcosa che al momento non mi viene in mente, le dico che ho già autopubblicato il libro.

Mi risponde che non c’è problema, l’importante non aver pubblicato con altre Case Editrici.

Molto schiettamente le dico: “Ma siete una casa editrice a pagamento o libera?”

“Guardi, in questo caso, ma solo per lei, le chiederemo SOLO un contributo di stampa di autore”.

Sapevo già tutto, ma volendo capirne comunque di più sull’ammontare della cifra, le chiedo in cosa consiste.

Mi spiega che in quel momento non sapeva definire la quantità, ma che solitamente impongono all’autore di acquistare un tot di copie stampate.

“Queste copie lei le può tenere o darle ad amici. Ma non si preoccupi perché noi comunque la aiuteremo a venderle in tutte le convention in cui le presenzierà!”

Sì bè certo!

La invito ad inviarmi una proposta scritta che so già che non guarderò e la saluto.

Il giorno dopo ovviamente, ricevo la mail, la apro e solo per curiosità decido di dare un’occhiata all’ammontare delle copie che dovrei comprare per ottenere la pubblicazione con la loro Casa Editrice.

L’importo del cartaceo è imposto ad € 14.90 e prevede l’acquisto da parte mia di n. 200 copie. Totale € 2.980,00 (saldabile subito alla firma dell’accordo o in tre rate).

Il libro verrà pubblicato solo dopo aver saldato l’intera cifra. OVVIAMENTE!

Nessun altro onere verrà richiesto all’autore!

Però sotto c’è scritto che al raggiungimento delle 500 copie vendute (escluse le 200), l’Editore rimborserà l’intera cifra spesa all’autore.

 

Valutate Voi…

Io non ho accettato e ho risposto che preferisco appoggiarmi a case editrici che credono davvero nel mio romanzo e che siano gratuite.

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2 commenti

  • Viola

    Concordo sul fatto che per pubblicare non dovremmo pagare… alla fine è come se tu pagassi per lavorare.
    Eticamente è inammissibile.
    Poi in un mondo che ormai tutto ruota intorno al digitale, perché voler stampare 200 copie? Lo ritengo solo un trucco per farsi entrare in tasca subito il loro compenso prima ancora dei loro servizi.
    E noi scrittrici che ci siamo dannate per scrivere, correggere e fare il lavoro duro, dovremmo pagare?
    Ridicolo! E poi si chiedono perché le persone si auto-pubblicano… Mha!

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