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COLLABORAZIONI – Il mio pensiero

Oggi vi vorrei parlare delle famose COLLABORAZIONI che sono tanto presenti su Instagram.

Come accennavo nell’altro mio articolo, ormai, soprattutto sui social, c’è la moda di regalare i libri per ottenere recensioni, quindi presentare il proprio romanzo a qualcuno, anche semplicemente dicendo “Ehi se hai voglia dai un’occhiata al mio profilo, ho pubblicato un libro che parla di…” viene visto come:

Vuoi una collaborazione? Allora mandami il pdf gratis! Io ti regalo la mia opinione!

No! Non voglio una collaborazione, voglio solo farti conoscere il mio libro! Poi sei libero di acquistarlo o meno!” Mi verrebbe voglia di rispondere!

Ma più garbatamente per non essere antipatica dico : “In realtà vorrei solo farti conoscere il mio libro 🙂

Risposta:

Ah. Allora non mi interessa. Grazie!” oppure “Sono già pieno di collaborazioni mi dispiace” o ancora “Non acquisto libri, se vuoi una recensione devi mandarmi il pdf o ancora meglio il cartaceo a casa”

GRAZIE! Ma sapete quanto impegno ci vuole a scrivere un libro? Senza poi parlare di chi si affida a un correttore di bozza, a un editing e a un grafico per la copertina… sono tutte spese. Poi la stampa e anche l’invio del libro a casa…

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Ti ringrazio lettore per la tua recensione e la tua opinione, ma se volessi ripagare il mio lavoro NE SAREI FELICE!

La cosa che più mi impressiona è trovare persone sfacciatissime che nonostante vedano il prezzo del mio ebook (€ 2.99), che a mio parere è molto basso anche rispetto a tantissimi altri che ho visto in rete, sono restii a comprarlo, pretendendo di averlo in omaggio.

Addirittura mi è capitato ricevere messaggi come “Ho visto il tuo libro, la trama è bellissima, mi intriga molto“,

io estremamente felice, ringrazio e spero dentro di me, in un nuovo possibile acquirente e invece

Mi puoi mandare il pdf gratis per leggerlo?” oppure “Vorresti fare una collaborazione? Sai cosa vuol dire?

Allora in quel momento vorrei lanciare il cellulare fuori dalla finestra oppure tirare una testata contro il muro!

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Poi mi rassegno e dopo un lungo respiro arriva l’afflizione.

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Ma io dico… lo fate per il gusto di averli gratis? Io non ci credo che una persona che ama profondamente la lettura non possa comprendere tutto il lavoro che c’è dietro e nemmeno che non possa spendere tre euro per acquistarlo.

Credo che lo stesso discorso valga anche per gli ebook a 0.99, mi piacerebbe tanto avere altri pareri su questo argomento per capire se ho ragione.

Con questo articolo sicuramente molta gente mi odierà, ma sto dicendo palesemente tutto quello che ogni autore esordiente vorrebbe gridare al mondo.

Per fare conoscere il proprio libro, siamo disposti anche a questo e piano piano stiamo uccidendo il mercato!

Mi metto nella categoria perché è capitato anche a me di regalare il mio romanzo, proprio per cercare di essere visibile, nella speranza che questo possa portare ad un incentivo delle vendite.

Come dicevo in altri articoli, i guadagni sono davvero irrisori per chi pubblica e a me, come a tanti altri, importa principalmente che la nostra storia venga letta, emozionare le persone e trovare dei riscontri.

Sarebbe bello però se qualcuno ripagasse l’impegno.

Non faccio di tutta l’erba un fascio, siamo chiari! Ho trovato tantissima gente disposta a comprare il mio libro, cartaceo o ebook che sia e li RINGRAZIO INFINITAMENTE DI TUTTO CUORE.

Un’ultima cosa e poi concludo, anche io leggo e recensisco testi di altri autori, soprattutto esordienti, ma a meno che non siano loro, di spontanea volontà, a propormi il proprio libro gratis, preferisco acquistarli, perché so quanto sia duro e ostile questo mondo.

RINGRAZIO COMUNQUE INFINITAMENTE CHI HA LETTO E RECENSITO IL MIO ROMANZO SINO AD OGGI E CHE MI HA DATO LA SUA OPINIONE E CRITICA. PER ME E’ MOLTO IMPORTANTE!!!

Grazie anche a tutte quelle Bookblogger che mi hanno emozionato e hanno addirittura comprato la mia copia cartacea!!!

A presto

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17 commenti

  • Serena

    Sono assolutamente d’accordo!!! La parte più antipatica secondo me si trova nel pensare che “essendo autore emergente” il tuo libro deve essere “regalato” e non comprato. Ma io mi chiedo… se la trama ti piace, ti attira la copertina ecc… perché chiedermi il libro? Solo perché sono un autore emergente? Sono pur sempre l’autore di un testo e come tale desidero essere trattato.
    Se la collaborazione sono io a chiederla, con molto piacere mi regolo in base alle esigenze del mio interlocutore ma se sei tu… fatti un esame di coscienza 😜

    Grande Elena ❤️

    • Alessia Fanone

      Ciao, mi chiamo Alessia, condivido pienamente il pensiero di Elena e Serena. Loro sono sempre molto carine e disponibili, come tante altri autrici, quindi acquistare un libro è veramente il minimo che si possa fare, visto anche i prezzi irrisori ai quali sono proposti. ❤️

      • Ella Moore

        Purtroppo molti sedicenti bookblogger hanno la brutta abitudine di voler leggere gratis per poterti dare il loro parere in cambio, all’inizio col mio primo romanzo sono stata al gioco e poi ho capito che per il prezzo irrisorio al quale vendevo i miei romanzi mi svendevi già abbastanza! Niente più promo gratis, niente più prezzi ridicoli per il mio lavoro. Ho imparato a selezionare con cura le persone alle quali affidare i miei romanzi per le recensioni perché non faccio di tutta un’erba un fascio ma concordo pienamente con te che è avvilente sentirsi dire “sono troppo impegnata” quando si chiarisce che non otterranno un “regalo” in cambio del loro parere. Chi ama la lettura davvero i libri li compra e li recensisce senza compromessi. Bellissimo articolo! Hai dato voce a molti di noi! ❤️

  • Viola

    Concordo pienamente!
    Per me è impensabile, dopo tutto il lavoro fatto, sia emotivamente sia di tempo, proporre il mio libro a € 0,99.
    È un lavoro e come tale vorrei la giusta ricompensa… e mi dispiace che le persone (purtroppo anche scrittori emergenti come noi) non lo capiscano!
    Io ho proposto il mio libro gratis x avere qualche parere e qualche recensione, però inizialmente… adesso chi vuole leggerlo deve comprarlo, anche per una questione etica.
    Ottimo post Elena, che fa luce su fatti che troppo spesso restano celati.
    Viola

      • Diamante_giorgese

        Ti do perfettamente ragione! Purtroppo a volte si cerca solo di ottenere il massimo con il minimo sforzo (parlo per i blog) e questo è tutto fuorché SUPPORTARSI. Ma come hai detto nell’articolo, non si può fare, alla fine, di tutta l’erba un fascio. In fondo tocca a noi autori la decisione finale.

  • Alessia

    Ciao! Che forte il tuo articolo, mi piace il tuo brio ^^
    In generale ti do ragione, certamente il fatto di essere un autore emergente non è un buon pretesto perché chiunque richieda il tuo libro in regalo. Io mi sono sempre attenuta alla regola di far pagare il mio libro, magari scontato, anche ad amici e parenti (anche perché, se non lo comprano loro, perché dovrebbe farlo uno sconosciuto?). Il lavoro dietro a un romanzo è tanto, specie se si fanno le cose per bene. Ugualmente, nei miei rapporti con i colleghi autori mi sono data la regola di comprare i loro libri (qualora mi interessassero), sia in fiera sia negli store online. Poi, nel caso, li recensisco; poche volte mi è successo di fare degli scambi di cartacei con altri autori, magari in fiera, quando c’era un interesse reciproco e il valore dei libri era comparabile.
    Quindi se parliamo di amici, parenti, altri autori, lettori in generale, la regola è senz’altro che un libro si paga.
    Faccio una parziale eccezione per i e le blogger, che curano blog letterari o pagine social comunque molto articolate e non si limitano a recensire ogni tanto, ma lo fanno con costanza e magari, oltre alle recensioni, pubblicano articoli sul mondo dell’editoria a tutto tondo. Ne conosco diverse/diversi con cui ho avuto il piacere di avere splendide collaborazioni (in questo caso uso il termine in modo positivo 😉 ). A quasi tutte/tutti ho fatto dono del mio libro, devo dire di mia volontà, non certo perché me lo abbiano richiesto, e questo perché il tempo e il lavoro che dedicavano a leggere il mio libro e a farne una recensione accurata (gratis) equivaleva al valore del libro o addirittura lo superava (se misuriamo in termini di ore, regalare un ebook da 3 euro a qualcuno che poi impiega magari 10 ore per leggerlo e recensirlo significa pagare 3 euro per 10 ore di “lavoro”); oltretutto ero io a muovermi per prima, proponendo loro di collaborare. Spesso si tratta di persone che hanno acquistato in seguito i libri successivi, quindi diciamo che il primo “dono” è stato una specie di investimento. Naturalmente mettere l’autore a disagio nel modo che descrivi tu è un’altra storia ed è scorretto.

    • Maria Rita

      Per certi versi mi trovo a concordare con te. Per quanto mi riguarda ho dei blogger fidati a chi mi fa piacere mandare l’ebook e qualche volta – a turni – il cartaceo.
      Apprezzo quando questi blogger comprano di spontanea volontà il cartaceo, diffido di chi chiede il libro così spudoratamente, specie se il soggetto il questione ha aperto un profilo da cinque giorni.
      Avendo un blog, mi è capitato di ricevere copie in omaggio, ma la maggior parte dei libri sono stati acquistati, non perché mancasse la collaborazione con l’autore o la casa editrice, ma per ripagare del lavoro che c’è dietro.
      Purtroppo, nonostante la gente possa sapere o non sapere quanto lavoro ci sia dietro, ormai è diventata abitudine fare finta di niente e cercare di leggere gratis – posso dire grazie a Dio che non è sempre così e che le blogger con cui collaboro sono stupende.
      Gli pseudo blogger di cui parlo, invece, sono stati da me riposti in una black list!

  • Brunella Giovannini

    Sono pienamente d’accordo con quanto hai esposto e aggiungo: cara Elena, è un mondo molto difficile questo… 🙂 Comunque, mai perdere la speranza, prima o poi anche gli ultimi saranno i primi 🙂 😉

  • Alessia

    Mi hai tolto le parole di bocca! Nulla togliere all’impegno che ci vuole a scrivere una recensione, ma vuoi mettere con quello che paghiamo noi per scriverlo, correggerlo, pubblicarlo? Mi trovi d’accordo su tutto, parola per parola!! Speriamo che qualche blogger si metta una mano sul cuore e che inizi ad acquistare i nostri libri! Bravissima!!!

  • Marina

    Io personalmente fornisco il pdf gratis soltanto per delle recensioni (di persone/siti fidati ovviamente), essendo una emergente mi sembra uno scambio equo in quel caso 🙂 per il resto sono d’accordo, spendere 0.99 o 2.99 mi sembra veramente il minimo che si possa fare per supportare qualcuno! Significa che si rispettano il lavoro, l’impegno e la passione di chi ci sta dietro, che a prescindere se poi il libro piacerà o no non è un gran sacrificio!

  • Domenico

    Concordo pienamente sul fatto che un libro abbia il suo valore, che dovrebbe essere riconosciuto e compensato, sempre che si tratti di un libro degno di tale nome. Il fatto che si regalino I libri risponde alle comprensibili esigenze di promozione, un po’ come si fa , con le dovute differenze, per altri articoli da “lanciare” sul mercato. E’ chiaro che il “regalo” deve essere iniziativa dell’autore e non del lettore, se no si tratta di pura maleducazione. Il mio e’ un caso particolare: io non mi considero uno scrittore, ma un nonno (ex professore, teologo ecc) che si diverte a scrivere: faccio di tutto (nei limiti degli obblighi di stampa) per regalare I miei “libracci”. Pero’ sarei un’ipocrita se dicessi che scrivo per me stesso. Scrivo per esprimere quello che sento, ma anche per ricevere belle recensioni e complimenti da giovani lettrici, anche se magari non li merito!

  • Angelica

    Concordo col fatto che il lavoro di uno scrittore vada pagato, a maggior ragione quando il libro ha prezzi irrisori. Pensa che ho lasciato uno dei miei libri a 0,99 per un mese e l’hanno acquistato poco più di 30 persone, l’ho messo due giorni gratis: 450 download! 🤨
    Stiamo parlando di 0,99€… direi che si possono spendere per un libro che ti piace!
    Il discorso per i blogger forse è un po’ diverso, visto che ci si fa un piacere a vicenda: io ti regalo un libro e tu mi dici cosa ne pensi, e nello stesso tempo mi aiuti a farlo conoscere. Quello ci può anche stare…
    E se te la cavi con un libro regalato va anche bene, perché alcuni vogliono essere pagati per farti la recensione🤷‍♀️

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