Le mie letture

RECENSIONE DI: LA PAZIENTE 99 di Enrico Scebba

Buongiorno!
Oggi ho il piacere di presentarvi questo romanzo, un thriller psicologico, davvero avvincente.

 

LA PAZIENTE 99 di Enrico Scebba

 

Lo trovate su Amazon.

 

TRAMA (fonte Amazon):

Dopo aver tentato di uccidere i suoi genitori, Barbara Phoenix si risveglia in un manicomio criminale: il Saint Philippe. Una struttura di massima sicurezza da cui è raro essere dimessi, dove ogni detenuto perde il proprio nome e viene chiamato con il numero della cella di reclusione.
Col solo desiderio di potere un giorno oltrepassare l’alto muro di cinta che la separa dalla libertà, la Paziente 99 trascorrerà la prigionia sforzandosi di non perdere del tutto il senno, cercando di farsi delle amiche e analizzando i motivi che l’hanno spinta a compiere quell’insano gesto.
Ripudiata dalla sua famiglia, si aggrapperà alle uniche persone nell’istituto in grado di darle conforto: l’infermiera Emily, il dottor Duerf e il Paziente 77. Quest’ultimo, anziano e su una sedia a rotelle, all’apparenza fuori posto, sarà per lei portatore di preziosi insegnamenti, attraverso i quali la persuaderà a usare l’astuzia, prima di finire vittima dei soprusi del personale del manicomio, intenzionato a rinchiuderla in isolamento, luogo più temuto del Saint Philippe.
Cosa succede realmente al suo interno? E cosa nasconde Barbara di tanto grave?

 

LA MIA OPINIONE:
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ASPETTO TECNICO
Scrittura molto scorrevole e avvincente.
Trama e personaggi ben strutturati.
Narrato in terza persona ma dal punto di vista della protagonista.

 

COPERTINA: PERFETTA!

 

CATEGORIA: Thriller psicologico.

 

ASPETTO EMOTIVO:
Ero davvero molto curiosa di leggere questo libro, la trama mi aveva colpita fin da subito. Preciso che è lo spin-off del del ciclo letterario “Sul viale delle ombre” , ma io, nonostante non avessi letto gli altri libri, ho voluto comunque prenderlo e, devo dire, che ne sono rimasta entusiasta. L’ho finito praticamente in una giornata, non riuscivo a staccarmene, dovevo sapere cosa sarebbe potuto accadere a Barbara.
Sinceramente, ancora adesso, non ho ben chiaro se lei, fosse pazza davvero o meno, però, posso solo dire che sono riuscita ad affezionarmici e a essere sempre dalla sua parte anche nei momenti di comportamento estremo. 
La storia è ben sviluppata e davvero molto interessante, la paziente 99, Barbara, è stata rinchiusa nel manicomio di Saint Philippe e dovrà ambientarsi e capire come funzionano le cose in quel posto molto strano e inquietante. Riuscirà a crearsi delle amicizie e a cavarsela? E soprattutto, cosa accade di tanto assurdo, in quell’istituto?
Questo romanzo è un incalzare di eventi che ti tiene attaccato alle pagine e faccio i miei complimenti all’autore che è riuscito a districarsi in una storia così delicata e anche abbastanza complessa.
Uniche piccolissime due note:
-Credo che se fosse stato narrato tutto in prima persona, in alcuni frangenti, avrei pianto e mi sarei davvero emozionata. 
Purtroppo la terza persona, tende sempre a creare un certo distacco dalla storia, anche se Enrico è riuscito perfettamente a rendere l’idea di tutto il contesto.
-Essendo uno spin-off, una parte rimane irrisolta e questo mi è dispiaciuto perché avrei voluto leggere di più… ma, anche qui, l’autore mi ha spiegato che tutte le risposte si possono trovare nella duologia  “Sul viale delle ombre” che quindi, dovrò assolutamente recuperare!
Bravo Enrico!
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